1. Home
  2. Manuale di bordo
  3. N. 05
Manuale di bordo N. 05ManovreMotore

Trim della barca: come si regola in navigazione?


Il trim è l’inclinazione del motore: la regola in tre tempi, il perché, gli errori più comuni e come regolarlo con mare di prua e di poppa.

Di
Latitudine 40
Uscita
Lettura
9 minuti
Reel
Guarda il reel
Manetta singola di un fuoribordo con il bilanciere del trim sul pomello: il pollice lo preme.
Il pulsante del trim sulla manetta: si preme a piccoli colpi e si guarda cosa fa la barca. Immagine generata con IA.
In questo articolo 11 capitoli
  1. In breve
  2. Perché ne parliamo
  3. Cos’è il trim e dove si trova?
  4. La regola in tre tempi
  5. Perché il trim cambia tutto?
  6. Come cambia col mare?
  7. I tre errori più comuni
  8. Come capisco che sono nel punto giusto?
  9. La lista da salvare
  10. Il trim in sintesi
  11. Domande frequenti

In breve

  • Il trim è l’inclinazione del motore e si ricorda in tre tempi: per partire, tutto giù; in planata, su a piccoli colpi guardando la velocità sul GPS; al primo saltello, giù di un colpo e lì ti fermi.
  • Il motore spinge dove punta l’elica: giù la prua si abbassa e la barca si incolla all’acqua, su la prua si alza, c’è meno scafo bagnato e si consuma meno. Troppo su, la barca salta.
  • Col mare di prua il trim si abbassa, col mare di poppa o con mare non formato si alza. In linea d’asse il trim non c’è: l’assetto si corregge coi flaps.

Perché ne parliamo

Il trim è nato dal blocchetto a quadretti di papà: tre barchette disegnate a matita e le sue regole, che nel post del 30 agosto abbiamo ricopiato in bella. A ottobre l’abbiamo rifatto in video, con le sue risposte alle nostre domande, ed è uscito con una domanda che conosce chiunque abbia un fuoribordo: perché la mia barca saltella? Qui c’è tutto per intero, dal punto zero ai casi di mare.

Cos’è il trim e dove si trova?

Il trim è l’inclinazione del motore rispetto allo specchio di poppa. Lo regoli dal pulsante che hai sulla manetta o sul pannello, e il motore si alza o si abbassa, cioè punta la spinta più in basso o più in alto.

Il trim c’è sui fuoribordo e sui piedi poppieri, cioè i motori il cui “piede” con l’elica sta fuori dallo scafo e può inclinarsi (li trovi spiegati nelle puntate su piede poppiero e fuoribordo). Con la linea d’asse il trim non c’è: l’elica è fissa, e per l’assetto si usano i flaps.

I tre punti di riferimento

Nello schizzo di papà le posizioni sono tre:

  • Punto zero. Motore dritto, spinta parallela all’acqua. È l’assetto di riferimento: da qui si parte.
  • Trim negativo (giù, “tutto giù”). Prua bassa, barca incollata all’acqua. Serve per entrare in planata prima e per tenere la prua bassa col mare di prua.
  • Trim positivo (su). La prua si alza e la barca si libera. Serve col mare calmo, per consumare meno, e col mare di poppa.

Queste tre posizioni sono le parole di papà messe in ordine. Il resto è provare, sulla tua barca, con il mare e il carico del giorno.

La regola in tre tempi

La regola si ricorda contando fino a tre.

1. Per partire: tutto giù

Quando dai gas e la barca deve uscire in planata, il motore va tutto giù. La spinta schiaccia la prua sull’acqua, la poppa sale, e la barca esce prima in planata senza stressare i motori. È la regola di Nando: per uscire in planata, trim tutto negativo.

2. In planata: su, a piccoli colpi, guardando il GPS

Appena la barca plana, alzi il trim a piccoli colpi e guardi la velocità sul GPS. Come dice papà: quando sei planato inizi ad alzare il piede e provi qual è la stabilità adatta della barca, guardando anche il GPS, perché vedi che la velocità varia. Se a ogni colpo la velocità sale a parità di giri, la direzione è quella giusta.

Niente numeri e niente “un secondo di pulsante”: sono piccoli colpi, e guardi cosa succede dopo ognuno. Il motore ti risponde un po’ in ritardo, quindi aspetta prima di dare il colpo successivo.

3. Al primo saltello: giù di un colpo

Se la barca comincia a saltellare, cioè ad alzare e ricadere a ritmo regolare con la prua che va su e giù, hai alzato troppo. Il primo gesto è abbassare il trim: un colpo giù, e lì ti fermi. La risposta di papà è netta: si comincia ad abbassare il trim. Togliere gas non è il primo gesto.

Perché il trim cambia tutto?

Il principio è uno solo: il motore spinge dove punta l’elica.

  • Giù, la spinta schiaccia la prua sull’acqua. Ottimo per partire e per il mare di prua.
  • Su, la prua si alza. Hai meno scafo bagnato, meno attrito e quindi meno consumi.
  • Troppo su, la barca poggia su troppo poco scafo e comincia a saltare. In più, con l’elica troppo vicina alla superficie, può prendere aria.

Il legame con i consumi lo trovi nella puntata sulla scia: una barca con la prua troppo bassa ara l’acqua e lascia una scia larga e schiumosa. Il trim è il primo dei quattro controlli da fare.

Come cambia col mare?

Il trim non è una posizione fissa: dipende da dove arriva il mare. Le regole di Nando sono semplici.

Mare di prua: si abbassa

Con il mare in faccia il trim va negativo, per tenere la prua bassa ed evitare di prendere botte. Con la prua alta, la barca sale sull’onda e ricade: è il colpo secco che senti nelle ginocchia e che stressa lo scafo.

Mare di poppa: si alza

Con il mare che ti insegue serve il trim positivo: così la prua non si infila nell’onda successiva. Con la prua bassa la barca scende lungo il fianco dell’onda e il muso si pianta in quella davanti.

Mare non formato: si alza per liberare la barca

Con il mare calmo o appena increspato, il trim in positivo libera la barca: meno carena bagnata, meno consumi, meno resistenza.

I tre errori più comuni

Uno: partire con il motore alzato. La prua punta al cielo, non vedi davanti e la barca fatica a uscire in planata. Prima di dare gas, controlla che il trim sia giù.

Due: restare tutto giù anche in planata. La prua ara l’acqua e consumi di più. Col mare di poppa, poi, s’infila nell’onda davanti.

Tre: tenere il trim alto col mare di prua. La prua sale sull’onda e ricade: botte. Col mare di prua si abbassa.

Come capisco che sono nel punto giusto?

Non c’è un numero, e non c’è una posizione giusta per tutte le barche: c’è la tua barca, con quel mare e quel carico. Ma ci sono tre segnali.

  • Il motore cambia voce. Quando la barca si alleggerisce, il motore gira più libero. Papà dice che il trim non si guarda, si ascolta.
  • La prua sull’orizzonte. Papà dice di tenere d’occhio la prua rispetto all’orizzonte: quando scendi a negativo la prua scende verso il mare, e viceversa. Se la prua scende troppo, prendi acqua (gli spruzzi sono il segnale).
  • La velocità sul GPS. Se a parità di giri sale, vai nella direzione giusta. Se scende o si perde stabilità, sei andato oltre.
Vista dal posto di guida: la prua di una barca a motore con la linea dell’orizzonte appena sopra.
La prua rispetto all’orizzonte: se scende verso il mare, il trim è andato verso il negativo. Immagine generata con IA.

La lista da salvare

  • Parti con il trim tutto giù.Prua bassa, barca incollata all’acqua, planata più rapida.
  • In planata alza a piccoli colpi.Guardando la velocità sul GPS, aspettando la risposta tra un colpo e l’altro.
  • Al primo saltello, giù di un colpo.E lì ti fermi: prima si abbassa il trim, poi si pensa al gas.
  • Mare di prua: trim giù.Prua bassa, niente botte.
  • Mare di poppa o mare non formato: trim su.La prua non si infila nell’onda davanti, la barca è libera.
  • Guarda l’orizzonte e gli spruzzi.Prua che scende e acqua che arriva a bordo: sei troppo giù.
  • Controlla di cambiarlo quando cambia il carico.Persone e serbatoi pieni cambiano la posizione giusta.

Fai uno screenshot della lista: è quella che usa Nando.

Il trim in sintesi

SituazioneTrimPerché
Partenza e uscita in planatatutto giùprua bassa, planata più rapida
Planata, mare calmosu a piccoli colpi, fino al punto giustomeno scafo bagnato, meno consumi
Mare di pruagiùniente botte
Mare di poppasunon t’infili nell’onda successiva
Barca che saltellagiù di un colpohai alzato troppo

Il Consiglio di Nando

Non esiste la posizione giusta del trim: esiste la tua barca, con quel mare e quel carico. Provalo in tutte le posizioni: è lei che ti dice quando è contenta.

Nando, per 35 anni ha gestito cantieri nautici

Salvalo, e alla prossima uscita provalo in tutte le posizioni. Poi, se vuoi capire a cosa servono quelle due palette sotto la poppa, passa ai flaps.

Domande frequenti

Come si regola il trim in navigazione?

In tre tempi: tutto giù per partire, su a piccoli colpi in planata guardando la velocità sul GPS, giù di un colpo al primo saltello.

Perché la barca saltella?

Quasi sempre il trim è troppo alto: la barca poggia su troppo poco scafo e comincia a saltare. Si corregge abbassando il trim di un colpo.

Come si usa il trim con il mare di prua e di poppa?

Con il mare di prua si abbassa, per tenere la prua bassa ed evitare le botte. Con il mare di poppa o con mare non formato si alza, per non infilarsi nell’onda successiva.

Il trim c’è anche con la linea d’asse?

No. Il trim è sui fuoribordo e sui piedi poppieri; con la linea d’asse l’assetto si corregge coi flaps, che possono avere anche fuoribordo e piedi poppieri come aiuto al trim.

C’è una posizione del trim valida per tutte le barche?

No. Dipende dalla barca, dal mare e dal carico. Il consiglio di Nando è provarlo in tutte le posizioni per capire come reagisce la tua.

Le altre puntate del Manuale di bordo

Su invito

Scadenze, manutenzioni e conti della tua barca, in ordine.

Il Quaderno di Bordo, l’app gratuita di Latitudine 40, si usa su invito: si entra dopo la candidatura all’equipaggio fondatore.