In questo articolo 11 capitoli
In breve
- Il trim è l’inclinazione del motore e si ricorda in tre tempi: per partire, tutto giù; in planata, su a piccoli colpi guardando la velocità sul GPS; al primo saltello, giù di un colpo e lì ti fermi.
- Il motore spinge dove punta l’elica: giù la prua si abbassa e la barca si incolla all’acqua, su la prua si alza, c’è meno scafo bagnato e si consuma meno. Troppo su, la barca salta.
- Col mare di prua il trim si abbassa, col mare di poppa o con mare non formato si alza. In linea d’asse il trim non c’è: l’assetto si corregge coi flaps.
Perché ne parliamo
Il trim è nato dal blocchetto a quadretti di papà: tre barchette disegnate a matita e le sue regole, che nel post del 30 agosto abbiamo ricopiato in bella. A ottobre l’abbiamo rifatto in video, con le sue risposte alle nostre domande, ed è uscito con una domanda che conosce chiunque abbia un fuoribordo: perché la mia barca saltella? Qui c’è tutto per intero, dal punto zero ai casi di mare.
Cos’è il trim e dove si trova?
Il trim è l’inclinazione del motore rispetto allo specchio di poppa. Lo regoli dal pulsante che hai sulla manetta o sul pannello, e il motore si alza o si abbassa, cioè punta la spinta più in basso o più in alto.
Il trim c’è sui fuoribordo e sui piedi poppieri, cioè i motori il cui “piede” con l’elica sta fuori dallo scafo e può inclinarsi (li trovi spiegati nelle puntate su piede poppiero e fuoribordo). Con la linea d’asse il trim non c’è: l’elica è fissa, e per l’assetto si usano i flaps.
I tre punti di riferimento
Nello schizzo di papà le posizioni sono tre:
- Punto zero. Motore dritto, spinta parallela all’acqua. È l’assetto di riferimento: da qui si parte.
- Trim negativo (giù, “tutto giù”). Prua bassa, barca incollata all’acqua. Serve per entrare in planata prima e per tenere la prua bassa col mare di prua.
- Trim positivo (su). La prua si alza e la barca si libera. Serve col mare calmo, per consumare meno, e col mare di poppa.
Queste tre posizioni sono le parole di papà messe in ordine. Il resto è provare, sulla tua barca, con il mare e il carico del giorno.
La regola in tre tempi
La regola si ricorda contando fino a tre.
1. Per partire: tutto giù
Quando dai gas e la barca deve uscire in planata, il motore va tutto giù. La spinta schiaccia la prua sull’acqua, la poppa sale, e la barca esce prima in planata senza stressare i motori. È la regola di Nando: per uscire in planata, trim tutto negativo.
2. In planata: su, a piccoli colpi, guardando il GPS
Appena la barca plana, alzi il trim a piccoli colpi e guardi la velocità sul GPS. Come dice papà: quando sei planato inizi ad alzare il piede e provi qual è la stabilità adatta della barca, guardando anche il GPS, perché vedi che la velocità varia. Se a ogni colpo la velocità sale a parità di giri, la direzione è quella giusta.
Niente numeri e niente “un secondo di pulsante”: sono piccoli colpi, e guardi cosa succede dopo ognuno. Il motore ti risponde un po’ in ritardo, quindi aspetta prima di dare il colpo successivo.
3. Al primo saltello: giù di un colpo
Se la barca comincia a saltellare, cioè ad alzare e ricadere a ritmo regolare con la prua che va su e giù, hai alzato troppo. Il primo gesto è abbassare il trim: un colpo giù, e lì ti fermi. La risposta di papà è netta: si comincia ad abbassare il trim. Togliere gas non è il primo gesto.
Perché il trim cambia tutto?
Il principio è uno solo: il motore spinge dove punta l’elica.
- Giù, la spinta schiaccia la prua sull’acqua. Ottimo per partire e per il mare di prua.
- Su, la prua si alza. Hai meno scafo bagnato, meno attrito e quindi meno consumi.
- Troppo su, la barca poggia su troppo poco scafo e comincia a saltare. In più, con l’elica troppo vicina alla superficie, può prendere aria.
Il legame con i consumi lo trovi nella puntata sulla scia: una barca con la prua troppo bassa ara l’acqua e lascia una scia larga e schiumosa. Il trim è il primo dei quattro controlli da fare.
Come cambia col mare?
Il trim non è una posizione fissa: dipende da dove arriva il mare. Le regole di Nando sono semplici.
Mare di prua: si abbassa
Con il mare in faccia il trim va negativo, per tenere la prua bassa ed evitare di prendere botte. Con la prua alta, la barca sale sull’onda e ricade: è il colpo secco che senti nelle ginocchia e che stressa lo scafo.
Mare di poppa: si alza
Con il mare che ti insegue serve il trim positivo: così la prua non si infila nell’onda successiva. Con la prua bassa la barca scende lungo il fianco dell’onda e il muso si pianta in quella davanti.
Mare non formato: si alza per liberare la barca
Con il mare calmo o appena increspato, il trim in positivo libera la barca: meno carena bagnata, meno consumi, meno resistenza.
I tre errori più comuni
Uno: partire con il motore alzato. La prua punta al cielo, non vedi davanti e la barca fatica a uscire in planata. Prima di dare gas, controlla che il trim sia giù.
Due: restare tutto giù anche in planata. La prua ara l’acqua e consumi di più. Col mare di poppa, poi, s’infila nell’onda davanti.
Tre: tenere il trim alto col mare di prua. La prua sale sull’onda e ricade: botte. Col mare di prua si abbassa.
Come capisco che sono nel punto giusto?
Non c’è un numero, e non c’è una posizione giusta per tutte le barche: c’è la tua barca, con quel mare e quel carico. Ma ci sono tre segnali.
- Il motore cambia voce. Quando la barca si alleggerisce, il motore gira più libero. Papà dice che il trim non si guarda, si ascolta.
- La prua sull’orizzonte. Papà dice di tenere d’occhio la prua rispetto all’orizzonte: quando scendi a negativo la prua scende verso il mare, e viceversa. Se la prua scende troppo, prendi acqua (gli spruzzi sono il segnale).
- La velocità sul GPS. Se a parità di giri sale, vai nella direzione giusta. Se scende o si perde stabilità, sei andato oltre.

La lista da salvare
- Parti con il trim tutto giù.Prua bassa, barca incollata all’acqua, planata più rapida.
- In planata alza a piccoli colpi.Guardando la velocità sul GPS, aspettando la risposta tra un colpo e l’altro.
- Al primo saltello, giù di un colpo.E lì ti fermi: prima si abbassa il trim, poi si pensa al gas.
- Mare di prua: trim giù.Prua bassa, niente botte.
- Mare di poppa o mare non formato: trim su.La prua non si infila nell’onda davanti, la barca è libera.
- Guarda l’orizzonte e gli spruzzi.Prua che scende e acqua che arriva a bordo: sei troppo giù.
- Controlla di cambiarlo quando cambia il carico.Persone e serbatoi pieni cambiano la posizione giusta.
Fai uno screenshot della lista: è quella che usa Nando.
Il trim in sintesi
| Situazione | Trim | Perché |
|---|---|---|
| Partenza e uscita in planata | tutto giù | prua bassa, planata più rapida |
| Planata, mare calmo | su a piccoli colpi, fino al punto giusto | meno scafo bagnato, meno consumi |
| Mare di prua | giù | niente botte |
| Mare di poppa | su | non t’infili nell’onda successiva |
| Barca che saltella | giù di un colpo | hai alzato troppo |
Il Consiglio di Nando
Non esiste la posizione giusta del trim: esiste la tua barca, con quel mare e quel carico. Provalo in tutte le posizioni: è lei che ti dice quando è contenta.
Salvalo, e alla prossima uscita provalo in tutte le posizioni. Poi, se vuoi capire a cosa servono quelle due palette sotto la poppa, passa ai flaps.
Domande frequenti
Come si regola il trim in navigazione?
In tre tempi: tutto giù per partire, su a piccoli colpi in planata guardando la velocità sul GPS, giù di un colpo al primo saltello.
Perché la barca saltella?
Quasi sempre il trim è troppo alto: la barca poggia su troppo poco scafo e comincia a saltare. Si corregge abbassando il trim di un colpo.
Come si usa il trim con il mare di prua e di poppa?
Con il mare di prua si abbassa, per tenere la prua bassa ed evitare le botte. Con il mare di poppa o con mare non formato si alza, per non infilarsi nell’onda successiva.
Il trim c’è anche con la linea d’asse?
No. Il trim è sui fuoribordo e sui piedi poppieri; con la linea d’asse l’assetto si corregge coi flaps, che possono avere anche fuoribordo e piedi poppieri come aiuto al trim.
C’è una posizione del trim valida per tutte le barche?
No. Dipende dalla barca, dal mare e dal carico. Il consiglio di Nando è provarlo in tutte le posizioni per capire come reagisce la tua.
Le altre puntate del Manuale di bordo
- N. 09Periodo dell’onda: perché conta più dell’altezza?
- N. 08Ormeggio di poppa con la linea d’asse: come si entra in retromarcia?
- N. 07I venti del nostro mare: da dove soffiano e che mare fanno?
- N. 06A cosa servono i flaps della barca e come si usano?
- N. 04Cosa ti dice la scia della barca su assetto e consumi?
- N. 03Macchie sul teak: come si tolgono senza rovinarlo?
- N. 02Due motori e niente timone: come si gira la barca sul posto?
- N. 01Quanta catena si cala all’ancora, e perché la tua ara?
- Dalla Sala macchineGirante: ogni quanto si cambia e come capisci che si sta rompendo?
