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Manuale di bordo N. 07SicurezzaManovre

I venti del nostro mare: da dove soffiano e che mare fanno?


Gli otto venti della rosa, da quale punto cardinale soffiano e che tempo portano nel Golfo di Napoli. E la regola per capire quanto mare faranno.

Di
Latitudine 40
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9 minuti
Onde lunghe con la cresta bianca che si infrangono sugli scogli di una costa rocciosa, viste da terra.
Un vento dal largo porta l’onda già formata sulla costa: nel Golfo, il libeccio ha davanti tutto il Tirreno. Immagine generata con IA.
In questo articolo 10 capitoli
  1. In breve
  2. Perché ne parliamo
  3. Cos’è il vento, spiegato da Nando?
  4. Come si legge la rosa dei venti?
  5. Che carattere ha ogni vento?
  6. Perché il vento dal largo è il più pericoloso?
  7. Come si legge il vento senza strumenti?
  8. Come leggere il bollettino?
  9. La lista da salvare
  10. Domande frequenti

In breve

  • Otto venti, otto punti cardinali: tramontana N, grecale NE, levante E, scirocco SE, ostro (o mezzogiorno) S, libeccio SW, ponente W, maestrale NW. Il nome dice da dove soffia, mai dove va.
  • Ogni vento ha il suo carattere: freddi e secchi dal nord, caldi e umidi dal sud. Il più pericoloso non è il più forte: è quello che arriva dal mare aperto, perché porta l’onda già formata.
  • Senza strumenti, la direzione del vento si legge dalla bandiera della barca e dalla direzione delle onde.

Perché ne parliamo

Il vento è stato uno dei capitoli che papà ha scritto per intero sul suo blocchetto, con la rosa disegnata a mano e il Golfo al centro. Nel post di settembre c’era lo schizzo e poche righe per vento. Qui c’è il discorso intero: cos’è il vento, i nomi con i punti cardinali giusti, che tempo si porta dietro ciascuno, e la regola che a fine ottobre abbiamo rimesso in un video: non basta sapere quanto è forte il vento, bisogna sapere da dove viene.

Cos’è il vento, spiegato da Nando?

«Il vento è aria che si muove. Quando il sole scalda la terra scalda anche l’aria che diventa leggera e sale verso il cielo. L’aria fredda è più pesante e si muove più velocemente, prende il posto dell’aria calda e questo crea il vento, che è uno spostamento di massa d’aria che si muove da una zona di alta pressione a una zona di bassa pressione.»

La velocità del vento si misura con l’anemometro, lo strumento con le coppette che girano, che a bordo di solito sta in testa d’albero o sull’arco. Nei bollettini la trovi in nodi o in gradi della scala Beaufort. Ma quello che conta per decidere se uscire non è solo la velocità: è anche la direzione, ed è qui che servono i nomi.

Come si legge la rosa dei venti?

La rosa dei venti è il cerchio con le otto direzioni principali. Il nome di un vento indica sempre il punto da cui soffia, non quello verso cui va. La tramontana viene da nord e va verso sud; per questo, se qualcuno dice «c’è vento di libeccio», significa che l’aria arriva da sud-ovest.

VentoDa dove soffiaPunto cardinale
TramontanaNordN
GrecaleNord-EstNE
LevanteEstE
SciroccoSud-EstSE
Ostro (o mezzogiorno)SudS
LibeccioSud-OvestSW
PonenteOvestW
MaestraleNord-OvestNW

Nelle nostre zone il vento da sud si chiama anche mezzogiorno, dal punto dove sta il sole a metà giornata; in altri mari italiani lo trovi come ostro. È lo stesso vento.

Che carattere ha ogni vento?

Nando li ha elencati uno per uno, con la sua semplicità: «Conosciamo i nomi dei nostri venti.» Ecco la rosa, raccontata con le sue parole e qualcosa di più.

I freddi del nord

Sono quelli che puliscono il cielo.

  • Tramontana, da Nord. Per Nando «è un vento freddo senza umidità e pulisce il cielo». Dopo una tramontana l’aria è tersa e l’orizzonte si vede lontano.
  • Grecale, da Nord-Est. «Vento freddo con assenza di umidità, e proviene dalla Grecia.» Il nome viene da lì.
  • Maestrale, da Nord-Ovest. «Vento forte. In estate porta tempo bello, in inverno è freddo.» È il vento che d’estate spazza via le nuvole e rinfresca le giornate, e d’inverno diventa freddo e deciso.

I caldi del sud

Sono quelli che portano il mare grosso.

  • Scirocco, da Sud-Est. «Vento caldo molto umido e afoso, anticipa l’arrivo di pioggia e con mare mosso.» Nasce dal Sahara: arriva carico di sabbia sottile e umidità, con quell’aria pesante che si sente addosso.
  • Libeccio, da Sud-Ovest. «Vento forte, umido, porta forti mareggiate e proviene dalla Libia.» Se c’è un vento da rispettare, per i marinai di qui è questo.
  • Mezzogiorno, da Sud. Vento caldo e umido.

I temperati

  • Levante, da Est. «Vento temperato umido e proviene da dove sorge il sole.»
  • Ponente, da Ovest. «Vento fresco e umido.»

Perché il vento dal largo è il più pericoloso?

È la regola che abbiamo rimesso al centro del video di fine ottobre, e vale su ogni costa, non solo nel Golfo: il vento più pericoloso non è il più forte. È quello che arriva dal mare aperto.

Il vento alza l’onda strada facendo. Più mare libero ha davanti prima di arrivare a te, più l’onda arriva grande. Gli esperti la chiamano lunghezza di «fetch», lo spazio d’acqua su cui il vento ha spazio per lavorare. Non devi ricordare il termine: devi ricordare l’idea.

  • Vento da mare. Se soffia dal largo verso la tua costa, trova chilometri d’acqua e ti porta l’onda già formata.
  • Vento da terra. Se soffia da terra, fa freddo e fa paura, ma sotto costa non ha spazio per alzare il mare. Più ti allontani dalla costa, più il mare cresce.

E nel Golfo di Napoli?

L’esempio di Nando è questo: nel Golfo di Napoli il peggiore è il libeccio, perché ha tutto il Tirreno davanti. La tramontana spaventa, ma soffia da terra.

Un vento di libeccio ti arriva dopo aver attraversato mare aperto, e la costa lo prende di petto. La tramontana, per quanto fredda e decisa, passa prima sulla terraferma: sotto costa il mare resta basso, e peggiora man mano che esci al largo. Nando lo dice anche in un’altra occasione: nel golfo il più impegnativo è il libeccio, poi grecale e maestrale forti, e in alcune zone lo scirocco.

Questo non vuol dire che la tramontana si possa sottovalutare. Un vento forte da terra ti spinge via dalla costa, rende difficili le manovre in porto e in ancoraggio e, se avvii una traversata, ti fa trovare il mare sempre peggiore. Per questo, quando ancori, vale la pena guardare dove soffia: leggi anche Quanta catena si cala all’ancora.

Come si legge il vento senza strumenti?

Qui il consiglio è di Nando, e si dice in una riga: «La direzione la puoi capire guardando la bandiera della barca o la direzione delle onde.»

  • La bandiera. Si distende dalla parte verso cui va il vento. Guarda da che parte punta la bandiera, e il vento viene dalla parte opposta.
  • Le onde. Le onde di vento vengono dalla stessa direzione del vento. Se il mare arriva da una parte, è da quella parte che soffia, o ha soffiato da poco.
Una piccola bandiera sul picco di poppa di una barca ormeggiata, tesa dal vento, con il mare increspato dietro.
La bandiera si distende dalla parte verso cui va il vento: il vento viene dalla parte opposta. Immagine generata con IA.

Per muoverti con il mare e con le onde, il periodo dell’onda è il passo successivo: due onde alte uguale possono essere molto diverse.

Come leggere il bollettino?

Il bollettino ti dice quanto è forte il vento. Tu chiediti prima da dove viene.

  • Direzione e forza. Controlla entrambe, e confronta con la tua costa: è un vento da mare o da terra?
  • Quando cambia. Un bollettino spesso dice che il vento gira, cioè passa da una direzione a un’altra durante la giornata. Un mare tranquillo al mattino può girare in un pomeriggio difficile.
  • Il tempo atteso. Lo scirocco, per esempio, anticipa pioggia e mare mosso; la tramontana lascia cielo pulito.

Se hai dubbi, chiedi a chi conosce il tuo mare: l’ormeggiatore, chi ha la barca vicino alla tua, il cantiere.

La lista da salvare

  • Impara i nomi con i punti cardinali.Tramontana N, grecale NE, levante E, scirocco SE, mezzogiorno S, libeccio SW, ponente W, maestrale NW.
  • Il nome dice da dove viene.Il libeccio soffia da sud-ovest e va verso nord-est, non il contrario.
  • Prima della forza, la direzione.Chiediti se è un vento da mare o da terra rispetto alla tua costa.
  • Quanto mare libero ha davanti?Più è lungo il tratto d’acqua prima di te, più l’onda arriva grande.
  • Nel Golfo, rispetta il libeccio.Poi grecale e maestrale forti, e in alcune zone lo scirocco.
  • Bandiera e onde.Senza strumenti, dicono da dove viene il vento.

Fai uno screenshot della lista: è quella che usa Nando.

Il Consiglio di Nando

La direzione la puoi capire guardando la bandiera della barca o la direzione delle onde.

Nando, per 35 anni ha gestito cantieri nautici

Salva la rosa: torna sempre utile.

Domande frequenti

Da dove soffia il libeccio?

Da sud-ovest. Viene dalla direzione della Libia, è un vento forte e umido, e nel Golfo di Napoli porta le mareggiate più importanti perché ha davanti tutto il Tirreno.

Qual è la differenza tra scirocco e libeccio?

Lo scirocco soffia da sud-est, dal Sahara, ed è caldo, umido e afoso; il libeccio da sud-ovest, dalla Libia, forte e umido. Entrambi portano mare, ma il libeccio è quello che alza le mareggiate nel Golfo.

Qual è il vento più pericoloso per chi va in barca?

Quello che arriva dal mare aperto, non necessariamente il più forte. Ha tanto spazio per alzare l’onda e te la porta già formata.

La tramontana è pericolosa?

Spaventa, ma soffia da terra: sotto costa non ha spazio per alzare il mare, che cresce man mano che ti allontani. Resta un vento freddo e deciso, da non sottovalutare nelle manovre.

Come capisco da dove soffia il vento senza strumenti?

Guardando la bandiera della barca e la direzione delle onde. La bandiera punta dove va il vento, che arriva dalla parte opposta; le onde di vento arrivano dalla sua stessa direzione.

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