In questo articolo 10 capitoli
In breve
- I flaps sono due appendici immerse sotto la poppa, una per lato, che si inclinano con un comando idraulico o elettrico. Sono correttori d’assetto: raddrizzano la barca e, usati bene, fanno anche risparmiare carburante.
- La regola è una: lato basso, flap giù. Un colpo di mezzo secondo, poi conta fino a tre. Con mare al traverso si abbassa il flap sul lato opposto all’onda.
- Mare di poppa: mai flaps in negativo. Mare di prua: flaps in negativo, prua bassa, andatura al minimo di planata.
Perché ne parliamo
Nel post sul trim avevamo promesso i flaps come capitolo a parte, e nei commenti in tanti ci avete scritto FLAPS. Il primo capitolo è uscito il 3 settembre, dal messaggio di papà; l’abbiamo poi rifatto in video partendo da una domanda che si fa chi ha la barca da un anno: perché la mia barca va storta? Qui ritrovi tutto, con i dettagli che in un minuto di video non entrano.
Cosa sono i flaps?
Sono appendici immerse, montate sullo specchio di poppa, una per lato. Variano la loro inclinazione con un meccanismo idraulico o elettrico: due piccoli martinetti, uno per ciascuna paletta, comandati da un pulsante in plancia.
Come si leggono dalla plancia
In plancia c’è un display che indica l’altezza dei flaps:
- sullo zero sono in posizione di riposo: orizzontali, nella linea della carena;
- in negativo vuol dire che sono inclinati verso il basso, nell’acqua.
Ricordalo: “negativo” non è un difetto, è la direzione. Più sono in negativo, più spingono.
Con quali barche si usano
I flaps sono pensati soprattutto per le barche con linea d’asse, dove il trim non esiste: l’elica è fissa, e l’unico modo di variare l’assetto in navigazione sono loro (della linea d’asse parliamo nella puntata sulla linea d’asse). Ma anche i piedi poppieri e i fuoribordo possono averli, in aiuto al trim. Come dice papà, per i flaps è un capitolo a parte, ed è questo.
Perché un flap abbassato cambia l’assetto?
Il principio è semplice: un flap abbassato è un piccolo piano inclinato. Quando la barca avanza l’acqua lo colpisce, e lo spinge verso l’alto. Quella spinta si trasmette allo scafo e solleva la parte di poppa dove si trova.
Da qui discendono due effetti.
- Un flap solo, abbassato: si alza quel lato della poppa. La barca si inclina dal lato opposto. Serve per raddrizzare una barca che pende.
- Tutti e due, abbassati insieme: la poppa sale, la prua scende. La barca esce prima in planata e taglia meglio il mare di prua.
Come si usano, caso per caso?
Per uscire in planata: tutti e due in negativo
È l’uso più comune. In partenza si abbassano tutti e due i flaps in negativo. La poppa si solleva, la prua scende, e la barca esce prima in planata, senza stressare i motori.
Per raddrizzare la barca: lato basso, flap giù
In navigazione i flaps servono per raddrizzare la barca. Le cause di una barca che pende sono due: una distribuzione dei pesi non uniforme (taniche, borse, persone da un lato solo) oppure il mare di traverso.
La regola che usiamo noi è: lato basso, flap giù. Il flap del lato in cui la barca è più bassa si abbassa, solleva quel lato e la barca si raddrizza. Con il mare al traverso la barca pende dal lato opposto a quello da cui arriva l’onda: ed è per questo che papà dice di abbassare il flap sul lato opposto all’onda. Le due formule dicono la stessa cosa, e papà l’ha confermato.
Il lato non si sceglie a memoria: ogni volta conta solo il lato basso, o il lato opposto all’onda, e dipende da dove arriva il mare e da come hai caricato la barca.
Il colpo: mezzo secondo, poi conta fino a tre
Il flap non va tenuto premuto. La regola è un colpo di mezzo secondo, poi conta fino a tre: la barca risponde con calma. Se non basta, ripeti il colpo. I flaps sono lenti, soprattutto quelli elettrici: la barca non risponde subito, e se continui a premere quando vedi che si è raddrizzata hai già esagerato.

Con mare di poppa: mai in negativo
Con il mare che ti insegue non usare mai i flaps in negativo. Con la poppa che sale e la prua che scende, la prua s’infila nell’onda successiva. Col mare di poppa, flaps a zero.
Con mare di prua: in negativo, prua bassa, andatura al minimo di planata
Con il mare in faccia è l’opposto. I flaps in negativo tengono la prua bassa, e questo evita le botte. In più, regola l’andatura sul minimo di planata, cioè la velocità più bassa a cui la barca riesce ancora a planare: così non crei stress eccessivo alla barca e all’equipaggio.
I tre errori più comuni
Uno: tenere premuto finché la barca si raddrizza. Il flap è lento: quando lo vedi fare effetto, hai già esagerato e la barca piega dall’altra parte. Meglio un colpo, un conteggio, e poi guardare.
Due: flaps giù col mare di poppa. La prua s’infila nell’onda davanti. Col mare di poppa, flaps a zero.
Tre: usarli per coprire un carico sbagliato. Prima sposta il peso: taniche, borse, persone. Il flap corregge quello che resta. Se li stai toccando di continuo, il problema è il carico.
Perché i flaps fanno risparmiare carburante?
Una barca che pende bagna più scafo da un lato, avanza storta e spinge più acqua del necessario. Con il giusto assetto la barca va dritta, lo scafo bagnato diminuisce, e il motore lavora meno a parità di velocità. Lo vedi nella scia: da larga e schiumosa diventa stretta e ordinata. Per papà i flaps sono dei correttori d’assetto che, usati in modo corretto, permettono anche di risparmiare carburante.
La lista da salvare
- Conosci lo zero.Sul display, zero è riposo e negativo vuol dire flaps inclinati verso il basso.
- Per uscire in planata, tutti e due in negativo.La barca esce prima e il motore non fa fatica.
- Lato basso, flap giù.Conta solo il lato basso, o il lato opposto all’onda.
- Un colpo di mezzo secondo, poi conta fino a tre.Non tenere premuto: i flaps sono lenti.
- Mare di poppa: flaps a zero.Mai in negativo.
- Mare di prua: negativo, e andatura al minimo di planata.Prua bassa, niente botte.
- Se li tocchi di continuo, guarda il carico.Sposta taniche, borse e persone prima di cercare il flap.
Fai uno screenshot della lista: è quella che usa Nando.
I flaps in sintesi
| Situazione | Flaps | Perché |
|---|---|---|
| Uscita in planata | tutti e due in negativo | poppa su, prua giù, planata più rapida |
| Barca che pende | il flap del lato basso, a piccoli colpi | solleva quel lato della poppa |
| Mare al traverso | il flap sul lato opposto all’onda | la barca si raddrizza |
| Mare di poppa | a zero, mai in negativo | la prua non s’infila nell’onda successiva |
| Mare di prua | in negativo, al minimo di planata | prua bassa, niente botte |
Il Consiglio di Nando
Il flap si tocca come il volume della radio. Un colpetto, e poi ascolti la barca. Se lo stai toccando di continuo, il problema è il carico.
Salvalo, e alla prossima uscita prova un solo colpetto. Poi guarda cosa dice la scia.
Domande frequenti
A cosa servono i flaps della barca?
Sono correttori d’assetto: facilitano l’uscita in planata, raddrizzano una barca che pende e, usati bene, aiutano a risparmiare carburante.
Come si usano i flaps con il mare al traverso?
Si abbassa il flap sul lato opposto all’onda, cioè il lato basso della barca, con un colpo di mezzo secondo e contando fino a tre. Poi si guarda come risponde.
Si possono usare i flaps con il mare di poppa?
No, mai in negativo: la prua s’infila nell’onda successiva. Col mare di poppa i flaps stanno a zero.
E con il mare di prua?
Si abbassano in negativo per tenere la prua bassa, regolando l’andatura sul minimo di planata, per non stressare la barca e l’equipaggio.
Perché la barca va storta anche con i flaps?
Quasi sempre è il peso: taniche, borse o persone da una parte sola. Prima sposta il carico, poi correggi con i flaps quello che resta.
Le altre puntate del Manuale di bordo
- N. 09Periodo dell’onda: perché conta più dell’altezza?
- N. 08Ormeggio di poppa con la linea d’asse: come si entra in retromarcia?
- N. 07I venti del nostro mare: da dove soffiano e che mare fanno?
- N. 05Trim della barca: come si regola in navigazione?
- N. 04Cosa ti dice la scia della barca su assetto e consumi?
- N. 03Macchie sul teak: come si tolgono senza rovinarlo?
- N. 02Due motori e niente timone: come si gira la barca sul posto?
- N. 01Quanta catena si cala all’ancora, e perché la tua ara?
- Dalla Sala macchineGirante: ogni quanto si cambia e come capisci che si sta rompendo?
