In questo articolo 12 capitoli
In breve
- La linea d’asse è la trasmissione più semplice e robusta: il motore fa girare l’asse, l’asse fa girare l’elica, la spinta va dove punta l’asse e il timone devia il getto dell’elica per sterzare.
- Pregi: semplice e robusta, regge le grandi potenze, tiene bene la rotta. Difetti: meno agile in porto, pesca di più, non ha il trim e l’assetto si corregge con i flaps.
- I quattro punti da guardare, lungo l’asse: allineamento, premistoppa, boccola del supporto, elica e anodi.
Perché ne parliamo
È la terza puntata della serie Propulsioni, dopo la mappa delle sei trasmissioni e il piede poppiero. L’abbiamo aperta con una frase che tutti hanno sentito: “te la consigliano tutti”. È vero, e ci sono ragioni serie. Ma chi ti consiglia una linea d’asse non sempre ti spiega come lavora e dove va guardata. Questo articolo lo fa.
Com’è fatta la linea d’asse?
È tutta su una linea, e da qui viene il nome. Dal motore all’elica il moto va dritto:
- Il motore sta dentro lo scafo.
- Dopo il motore c’è l’invertitore, il gruppo che decide avanti, folle e indietro e riduce i giri.
- Dall’invertitore parte l’asse, un albero lungo che attraversa lo scafo.
- Dove l’asse esce dallo scafo c’è una tenuta, il premistoppa, che lascia ruotare l’albero senza far entrare il mare.
- Fuori, l’asse è sostenuto da un supporto con una boccola, un cuscinetto che sta in acqua.
- In fondo c’è l’elica.
- Dietro l’elica c’è il timone.
Sotto la carena restano pochi pezzi: asse, supporto, elica, timone. Niente ingranaggi, niente snodi, niente cuffie. È la ragione della sua robustezza.
Come lavora?
Il funzionamento si racconta in quattro frasi.
- Il motore fa girare l’asse.
- L’asse fa girare l’elica.
- La spinta è fissa: va dove punta l’asse, cioè dritta, in avanti o all’indietro.
- Per girare c’è il timone: devia il getto d’acqua dell’elica e la poppa si sposta.
La differenza con il piede poppiero e il fuoribordo è tutta nella terza frase. Lì la spinta si orienta; qui è fissa, e per cambiare direzione ti serve il timone, che lavora bene quando c’è acqua che gli scorre davanti.
Perché te la consigliano tutti?
Tre ragioni.
- Semplice e robusta. Niente ingranaggi né snodi sotto la carena. Meno pezzi, meno cose che si rompono, meno cose da controllare.
- Regge le grandi potenze. È la trasmissione delle barche più grandi: quando i motori diventano importanti, è la soluzione più collaudata.
- Tiene bene la rotta. Asse e timone la tengono dritta. In crociera, con mare formato, una linea d’asse “sta sulla rotta” come poche altre.
Quello che non ti dicono
Tre difetti, e conviene saperli prima.
Meno agile in porto
In retromarcia la poppa scarta di lato. Non dipende da te: dipende dall’elica, che girando spinge l’acqua anche di fianco e porta la poppa da una parte. Chi ha manovrato nei porti stretti lo sa: la manovra si impara, ma richiede mano.
Con due motori il problema si affronta meglio, perché puoi usare le eliche una contro l’altra. Come si fa ne parliamo nell’articolo sui due motori.
Pesca di più
Elica e timone non si alzano. Sono sempre sotto la chiglia, e questo significa più pescaggio e più cautela sui bassi fondali. Un fondale che a un piede poppiero o a un fuoribordo non fa paura, a una linea d’asse può costare un’elica, o peggio.
Niente trim
L’assetto non si regola con la spinta, perché la spinta è fissa. Si corregge con i flaps, i correttori d’assetto montati sullo specchio. Come si usano lo spieghiamo nell’articolo sui flaps.
Dove concentrare la manutenzione, lungo l’asse?
La linea d’asse non chiede tanta manutenzione, ma i punti vanno conosciuti. In ordine, dal motore all’elica.
1. Allineamento
Motore e asse devono essere in linea. Se l’allineamento sballa, vibra tutto: si sente nello scafo, e le vibrazioni consumano a catena premistoppa, boccola e supporti. Può sballare nel tempo, per un urto, per un supporto del motore cedevole o dopo un lavoro importante. Il controllo vero lo fa il meccanico con gli strumenti; tu puoi accorgerti dei segnali: vibrazioni che prima non c’erano, magari solo a certi giri.
2. Premistoppa
È il punto dove l’asse entra nello scafo. Va controllato a ogni uscita, perché è un punto in cui il mare può entrare, e deve farlo in modo controllato. Quello tradizionale, a baderna (una treccia che si comprime attorno all’asse), è fatto per far passare qualche goccia: serve a lubrificare e raffreddare. Troppo serrato scalda e rovina l’asse; troppo lasco fa entrare acqua. Quanto serrarlo lo dice il manuale o chi lo conosce dal vivo. Se invece c’è una tenuta di tipo diverso, segui le istruzioni del suo costruttore.

3. Boccola del supporto
È il cuscinetto sotto la carena, a contatto con l’acqua, che sostiene l’asse. Se si consuma, l’asse ha gioco e arrivano le vibrazioni. Si controlla soprattutto a barca fuori dall’acqua: si prova a muovere l’asse a mano, in su e in giù. Se si muove oltre il normale, la boccola è da vedere.
4. Elica e anodi
Le pale integre, senza ammaccature né scheggiature, perché un’elica deformata vibra e consuma. Il dado e la copiglia a posto, e ogni tanto una guardata per vedere se c’è lenza o rete avvolta. E gli anodi al loro posto: proteggono dalla corrosione elica, asse e timone; si consumano per questo, e vanno cambiati quando sono consumati.
Cosa fare se compaiono vibrazioni?
Le vibrazioni sono il segnale più comune. Non sempre dipendono dalla linea d’asse, ma questa è la prima famiglia di cause da guardare. Prova a notare a quali giri compaiono: se solo a certi regimi, se in marcia avanti o indietro. Poi parlane col meccanico, che parte da questi quattro punti: allineamento, boccola, elica, premistoppa. Intanto non insistere: una vibrazione trascurata consuma i pezzi vicini.
Per chi è adatta?
Per chi vuole semplicità, robustezza e una barca che tiene la rotta, e magari ha motori importanti. Per chi naviga spesso su fondali bassi o fa molti ormeggi in spazi stretti, meno: lì conviene capire bene come si manovra, o valutare un’altra famiglia, come il piede poppiero o il fuoribordo.
La lista da salvare
- Allineamento.Motore e asse in linea: se sballa, vibra tutto. Segnala al meccanico ogni vibrazione nuova.
- Premistoppa.Dove l’asse entra nello scafo: controllalo a ogni uscita.
- Boccola del supporto.Se l’asse ha gioco, arrivano le vibrazioni: provala a barca a terra.
- Elica.Pale integre, dado e copiglia a posto, niente lenza avvolta.
- Anodi.Al loro posto e non esauriti.
- Fondali.Elica e timone non si alzano: occhio ai bassi fondali.
Fai uno screenshot della lista: è quella che usa Nando.
Ogni quanto?
| Quando | Cosa |
|---|---|
| A ogni uscita | premistoppa, vibrazioni e rumori |
| A ogni alaggio | boccola (gioco dell’asse), elica, anodi, timone |
| Quando compaiono vibrazioni | allineamento, da fare verificare al meccanico |
| Ogni anno, di solito | controllo generale della linea, secondo il manuale |
Il Consiglio di Nando
La linea d’asse non tradisce: tienila allineata e ti porta ovunque.
E nella prossima puntata ci spostiamo fuori dallo scafo: il fuoribordo.
Domande frequenti
Come funziona la linea d’asse?
Il motore fa girare l’asse, l’asse fa girare l’elica. La spinta è fissa e va dove punta l’asse; per girare c’è il timone, che devia il getto dell’elica.
Perché in retromarcia la poppa scarta di lato?
È l’effetto dell’elica che gira: spinge l’acqua anche di lato e porta la poppa da una parte. Si impara a sfruttarlo con la manovra, e con due motori si compensa meglio.
Cosa si controlla in una linea d’asse?
Quattro punti: allineamento, premistoppa, boccola del supporto, elica e anodi. Il premistoppa a ogni uscita, il resto soprattutto quando la barca è a terra.
Quando la boccola va cambiata?
Quando l’asse ha gioco e arrivano le vibrazioni. Si controlla a barca fuori dall’acqua, muovendo l’asse a mano; la decisione è del meccanico.
La linea d’asse ha il trim?
No, la spinta è fissa. L’assetto si corregge con i flaps.
