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Propulsioni N. 04MotoreManutenzione

Fuoribordo: come funziona e cosa controllare a ogni uscita?


Com’è fatto il fuoribordo, perché è il tuttofare, i difetti onesti e la manutenzione in ordine: dalla spia dell’acqua alla girante, dall’olio all’elica.

Di
Latitudine 40
Uscita
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8 minuti
Fuoribordo grigio chiaro appeso allo specchio di poppa di una barca ormeggiata, visto di lato, dalla testa fino all’elica.
Un blocco unico appeso allo specchio di poppa: la testa col motore, il gambo, il piede con l’elica e la staffa. Immagine generata con IA.
In questo articolo 11 capitoli
  1. In breve
  2. Perché ne parliamo
  3. Com’è fatto il fuoribordo?
  4. Come lavora?
  5. Perché è il tuttofare?
  6. Quello che pesa
  7. Dove concentrare la manutenzione, in ordine?
  8. Per chi è adatto il fuoribordo?
  9. La lista da salvare
  10. Ogni quanto?
  11. Domande frequenti

In breve

  • Il fuoribordo è un blocco unico appeso allo specchio di poppa: motore in alto, gambo, e in fondo il piede con l’elica. Non c’è un timone: per sterzare si gira tutto il motore.
  • Pregi: più spazio a bordo, nessun foro in carena, si alza fuori dall’acqua all’ormeggio, è molto manovrabile. Difetti: tutto il peso a poppa, è esposto, e oltre certe potenze ne servono due o tre.
  • La regola di Nando: guarda la spia dell’acqua prima di guardare il mare. Poi lavaggio, girante, olio del piede, elica e anodi.

Perché ne parliamo

È la quarta puntata della serie Propulsioni, dopo la mappa delle sei trasmissioni, il piede poppiero e la linea d’asse. Il fuoribordo è la trasmissione più a vista: il motore sta fuori dalla barca, e quasi tutto si può controllare senza smontare niente. Proprio per questo si tende a trascurarlo. Nel video abbiamo seguito la scaletta in ordine di manutenzione, e papà ha corretto due punti che qui trovi sistemati: il lavaggio e la spia dell’acqua.

Com’è fatto il fuoribordo?

Un blocco unico, dall’alto in basso:

  • La testa, dove sta il motore.
  • Il gambo, che scende e porta l’albero.
  • Il piede, in fondo, con l’elica.
  • La staffa, con cui tutto il blocco è appeso allo specchio di poppa.

Dentro, un albero verticale scende nel gambo e, nel piede, una coppia conica di ingranaggi gira il moto verso l’elica.

Un fuoribordo si alza (tilt) per tirarlo fuori dall’acqua e si regola nell’inclinazione (trim) per l’assetto, come un piede poppiero: come si usa il trim lo trovi nell’articolo sul trim.

Come lavora?

Il motore gira l’albero, l’albero gira l’elica. La differenza è nel timone: non c’è. Per sterzare giri tutto il motore, e con lui la direzione della spinta dell’elica. Questo significa che la spinta segue lo sterzo, anche in retromarcia, ed è la ragione per cui il fuoribordo è così manovrabile in porto.

Perché è il tuttofare?

  1. Tutto sta fuori. Più spazio a bordo e nessun foro in carena per asse o piede.
  2. Si alza all’ormeggio. Fuori dall’acqua ha meno incrostazioni e meno corrosione.
  3. È molto manovrabile. La spinta segue lo sterzo, anche in retromarcia.
  4. Si smonta e va in officina intero. Se serve lavoro serio, il motore si stacca dalla barca: non tocchi lo scafo e puoi anche cambiarlo con un altro.

Quello che pesa

Tre difetti onesti.

Tutto il peso è a poppa

Il motore è appeso allo specchio, e il suo peso lavora dove la barca ha già poco galleggiamento. È un fatto da considerare nell’assetto e nel carico: dove metti persone e serbatoi conta.

È esposto

Urti, furti, e il motore ti ingombra la plancetta di poppa. Chi usa la barca per pescare, per fare il bagno o per ormeggiare di poppa lo sa. In porto lo si alza e, dove serve, si mette in sicurezza.

Oltre certe potenze ne servono due o tre

Non esistono fuoribordo di potenza illimitata. Oltre una certa soglia si monta una coppia, o anche tre motori: e ogni motore in più è una manutenzione in più. Come si usano due motori per manovrare lo vedi nell’articolo sui due motori.

Dove concentrare la manutenzione, in ordine?

1. A ogni avviamento: la spia dell’acqua

Una piccola uscita d’acqua sul fianco del motore, la spia, mostra che l’acqua di raffreddamento sta circolando. A ogni avviamento, guarda il suo getto. Se è debole o manca, spegni. Spesso la causa è la girante, usurata o mai cambiata.

Piccolo getto d’acqua regolare che esce dalla spia sul fianco di un fuoribordo acceso.
Il getto della spia dell’acqua: se è regolare, il motore si sta raffreddando. Immagine generata con IA.

Questo è il consiglio di Nando: la spia prima del mare. Perché spegnere subito costa poco, e continuare a motore caldo può costare molto.

2. Il lavaggio con acqua dolce

Il circuito di raffreddamento va lavato con acqua dolce, per portare via il sale. Qui Nando ha precisato una cosa realistica: lavare dopo ogni uscita non è sempre possibile.

  • Sui motori recenti c’è un attacco per il tubo, e il lavaggio si può fare anche dalla banchina, dopo l’uscita.
  • Sui motori più vecchi si fa quando la barca è a terra.

3. La girante della pompa dell’acqua

La girante spinge l’acqua di raffreddamento. Si sostituisce a intervalli regolari, di solito ogni anno o ogni 100-200 ore, secondo il manuale. Se vuoi la regola di Nando, è semplice: «Cambiala a ogni manutenzione invernale.» L’approfondimento è nell’articolo sulla girante, con quello che succede quando si rovina.

4. L’olio del piede

L’olio che lubrifica gli ingranaggi in fondo al piede si cambia ogni anno. Se esce lattiginoso, color caffellatte, è entrata acqua, e vanno controllati i paraoli, le tenute che dovrebbero tenerla fuori.

5. L’elica

Si smonta, si ingrassa l’albero e si controlla che non ci sia lenza avvolta. La lenza che si arrotola attorno all’albero rovina il paraolio, e da lì entra l’acqua nell’olio. È un controllo che prende dieci minuti e evita un guaio da officina.

6. Anodi, olio motore e filtri

Gli anodi secondo le condizioni, e l’olio motore e i filtri nei quattro tempi secondo le ore. Candele, filtro del carburante e separatore dell’acqua seguono lo stesso principio: gli intervalli stanno nel manuale del motore, e si rispettano. Se il tuo motore è un due tempi, che ha una gestione dell’olio diversa, segui le istruzioni del costruttore.

Per chi è adatto il fuoribordo?

Per chi vuole spazio a bordo, manovrabilità e una manutenzione che si vede, e accetta di avere il peso a poppa e un motore esposto. È una scelta molto naturale per barche piccole e medie, per chi vuole un motore che si possa togliere e portare in officina. Per un mare lungo e potenze importanti, vale la pena confrontarlo con la linea d’asse, e per un motore al riparo con il piede poppiero.

La lista da salvare

  • Spia dell’acqua guardata a ogni avviamento.Getto debole o assente: spegni.
  • Lavaggio con acqua dolce.Dalla banchina sui motori recenti, a terra su quelli più vecchi.
  • Girante cambiata a intervalli regolari.Di solito ogni anno o 100-200 ore, secondo il manuale.
  • Olio del piede cambiato ogni anno.Lattiginoso? C’è acqua dentro: guarda i paraoli.
  • Elica smontata e albero ingrassato.Controlla che non ci sia lenza avvolta.
  • Anodi, olio motore e filtri.Secondo le ore, come da manuale.

Fai uno screenshot della lista: è quella che usa Nando.

Ogni quanto?

QuandoCosa
A ogni avviamentogetto della spia dell’acqua
Dopo l’uscita, o a barca a terralavaggio con acqua dolce
Ogni anno, di solitoolio del piede, girante, elica
Secondo le oreolio motore, filtri, anodi (nei quattro tempi)

Il Consiglio di Nando

Il fuoribordo ti avvisa sempre: guarda la spia dell’acqua prima di guardare il mare.

Nando, per 35 anni ha gestito cantieri nautici

E il tuo fuoribordo: due o quattro tempi? Scrivicelo nei commenti.

Domande frequenti

Come funziona un fuoribordo?

Il motore in alto gira un albero verticale che scende nel gambo; nel piede una coppia di ingranaggi gira il moto verso l’elica. Non c’è timone: per sterzare si gira tutto il motore.

Cosa controllare a ogni avviamento?

Il getto della spia dell’acqua di raffreddamento. Se è debole o manca, spegni: spesso è la girante usurata o non cambiata.

Ogni quanto si cambia la girante di un fuoribordo?

Di solito ogni anno o ogni 100-200 ore, secondo il manuale. Nando dice: «Cambiala a ogni manutenzione invernale.»

Il lavaggio con acqua dolce si fa dopo ogni uscita?

Sui motori recenti, che hanno l’attacco per il tubo, si può fare anche dalla banchina dopo l’uscita. Sui più vecchi si fa quando la barca è a terra.

Cosa vuol dire olio del piede lattiginoso?

Che è entrata acqua. Vanno controllati i paraoli, spesso rovinati da una lenza avvolta sull’albero dell’elica.

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