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Propulsioni N. 01MotoreManutenzione

Quali sono le sei famiglie di trasmissione della barca a motore?


Fuoribordo, piede poppiero, linea d’asse, pod, idrogetto e trasmissione di superficie: come sono fatte, pregi, difetti e dove guardare in manutenzione.

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Latitudine 40
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Tre poppe affiancate in un cantiere: a sinistra un fuoribordo, al centro un piede poppiero, a destra una linea d’asse con elica e timone.
In un cantiere, tre barche viste da poppa: ognuna porta la spinta all’acqua in modo diverso. Immagine generata con IA.
In questo articolo 9 capitoli
  1. In breve
  2. Perché ne parliamo
  3. Perché la propulsione conta quanto lo scafo?
  4. Quali sono le sei famiglie, una per una?
  5. Come si confrontano a colpo d’occhio?
  6. Come si sceglie senza farsi guidare dal catalogo?
  7. La lista da salvare
  8. Ogni quanto?
  9. Domande frequenti

In breve

  • Le trasmissioni della barca a motore sono sei famiglie: fuoribordo, piede poppiero, linea d’asse, pod, idrogetto e trasmissione di superficie. Cambiano consumi, manovre, pescaggio e, soprattutto, dove si concentra la manutenzione.
  • Non esiste la migliore in assoluto: ognuna ha un carattere. La linea d’asse è la più semplice e robusta, il fuoribordo è tutto a vista, il piede poppiero è la più diffusa sotto i dieci metri con l’entrobordo.
  • Questa è la mappa della serie Propulsioni: una puntata per famiglia, con com’è fatta, come lavora, pregi, difetti onesti e i punti da tenere d’occhio.

Perché ne parliamo

Quando si sceglie una barca si guardano scafo, cabine, cucina, linee. Molto meno ci si chiede come spinge, e invece è una delle scelte che pesano di più, anche sul conto degli anni a venire. Per questo abbiamo aperto la serie Propulsioni con una mappa: sei famiglie, sei caratteri, da leggere prima di entrare nel dettaglio di ognuna. I prossimi episodi li scriviamo anche sulle vostre risposte: dicci nei commenti quale monta la tua barca e quale ti incuriosisce di più.

Perché la propulsione conta quanto lo scafo?

La barca è metà scafo e metà propulsione. Lo scafo decide come galleggia e come fende l’onda; la propulsione decide quanto consuma, come si manovra in porto, quanto pesca e quanta manutenzione chiede. Due barche con lo stesso scafo e due trasmissioni diverse sono, nell’uso di tutti i giorni, due barche diverse.

Capire la famiglia della propria barca serve a tre cose. Sapere dove guardare: ogni famiglia ha i suoi punti deboli, e non sono gli stessi. Sapere cosa aspettarsi quando si manovra. E sapere cosa chiedere quando si compra, perché un’informazione sbagliata sulla trasmissione si paga per tutta la vita della barca.

Quali sono le sei famiglie, una per una?

Il fuoribordo: il tuttofare

Il motore sta fuori dalla barca, appeso allo specchio di poppa con una staffa. In un blocco unico ci sono la testa con il motore, il gambo con l’albero che scende e, in fondo, il piede con l’elica. Non c’è un timone separato: per sterzare si gira tutto il motore.

  • Pregi. Tutto sta fuori, quindi più spazio a bordo e nessun foro in carena. All’ormeggio si alza fuori dall’acqua. Si smonta e va in officina intero.
  • Difetti. Tutto il peso è a poppa, sullo specchio. È esposto a urti e furti. Oltre certe potenze ne servono due o tre, e ogni motore in più è una manutenzione in più.
  • Manutenzione. A vista: la potenza è appesa allo specchio e si controlla senza smontare mezza barca. Ne parliamo nella puntata sul fuoribordo.

Il piede poppiero: motore dentro, piede fuori

Il motore sta dentro la barca, a poppa, e la parte che spinge sta fuori, appesa allo specchio: un piede orientabile con l’elica. Molti lo chiamano entrofuoribordo. Il piede gira per sterzare e si alza o si abbassa per regolare l’assetto.

  • Pregi. Spinta orientabile, trim compreso, motore al riparo dentro lo scafo, piede che si solleva per ridurre il pescaggio.
  • Difetti. Parecchia meccanica vive in acqua: snodi, cuffie, ingranaggi. Il tagliando non si salta, e una lega leggera in mare ha bisogno di anodi a posto.
  • Manutenzione. La cuffia dello snodo, gli anodi, l’olio del piede, il soffietto dello scarico. Tutto nella puntata sul piede poppiero.

La linea d’asse: la più semplice e robusta

Il motore sta dentro, l’albero esce dallo scafo attraverso un passaggio a tenuta, e sull’estremità c’è l’elica. Dietro l’elica c’è il timone. È l’impostazione più antica e più collaudata.

  • Pregi. Pochi pezzi sotto la carena, nessun ingranaggio in acqua, regge le grandi potenze, tiene bene la rotta.
  • Difetti. Meno agile in porto, soprattutto in retromarcia. Elica e timone non si alzano, quindi pesca di più. Niente trim: l’assetto si corregge con i flaps.
  • Manutenzione. Allineamento, premistoppa, boccola del supporto, elica e anodi: lo vediamo nella puntata sulla linea d’asse.

Il pod: eliche sotto la carena, manovre col joystick

Il pod è un gruppo propulsore orientabile montato sotto lo scafo. Il motore sta dentro e il moto scende al gruppo, che porta due eliche controrotanti. Non tutti lavorano allo stesso modo: sul Volvo Penta IPS le eliche stanno davanti e tirano, come un aereo; sullo Zeus e sullo ZF stanno dietro e spingono.

  • Pregi. Manovre molto semplici, anche col joystick, e consumi che i costruttori dichiarano più bassi a parità di barca. Sono dati da verificare sul campo, non da prendere come promessa.
  • Difetti. È una tecnologia più complessa e più costosa da riparare. Il gruppo sta sotto la carena, quindi un incaglio o un urto in acqua non è mai una cosa da poco.
  • Manutenzione. Come per ogni gruppo che vive in acqua: tenute, olio, anodi, eliche. In più, l’elettronica che comanda le manovre.

L’idrogetto: niente elica esterna

L’idrogetto non ha elica fuori dallo scafo. Una pompa aspira l’acqua da una presa sul fondo e la spara indietro da un ugello: la barca avanza per reazione. Per sterzare si orienta l’ugello, per la retromarcia si devia il getto.

  • Pregi. Pescaggio minimo, nessuna appendice sotto lo scafo, più sicurezza tra i bagnanti perché non ci sono eliche scoperte.
  • Difetti. Ai bassi regimi rende meno di un’elica, e la presa può aspirare sabbia, alghe e detriti.
  • Manutenzione. La presa d’acqua e la griglia da tenere pulite, la girante della pompa (che è un’altra cosa dalla girante di raffreddamento di cui parliamo nell’articolo sulla girante), i supporti.
Sotto lo scafo di una barca a secco, la griglia della presa d’acqua di un idrogetto con un po’ di alghe.
La presa d’acqua dell’idrogetto, sotto lo scafo: la griglia va tenuta pulita. Immagine generata con IA.

La trasmissione di superficie: velocità pura

Qui l’elica lavora a pelo d’acqua, con una parte fuori: l’attrito si riduce e si sale di velocità. È la scelta delle barche molto veloci. La scia a ventaglio che si vede dietro, quel getto d’acqua alzato, è il suo segno inconfondibile.

  • Pregi. Velocità e rendimento alle alte andature, poca resistenza sotto la carena.
  • Difetti. Non ha senso a basse velocità, richiede uno scafo adatto e una guida più esperta.
  • Manutenzione. Cuscinetti, tenute, comandi e idraulica, secondo il manuale del costruttore.

Come si confrontano a colpo d’occhio?

FamigliaDove sta il motoreCome sterzaIl punto da guardare
FuoribordoFuori, sullo specchioSi gira tutto il motoreGirante, olio del piede, elica
Piede poppieroDentro, a poppaIl piede giraCuffia, anodi, olio, soffietto
Linea d’asseDentroTimone dietro l’elicaAllineamento, premistoppa, boccola
PodDentro, gruppo sotto la carenaIl pod giraTenute, olio, anodi, elettronica
IdrogettoDentroSi orienta l’ugelloPresa d’acqua, girante della pompa
SuperficieDentroDipende dal sistemaCuscinetti, tenute, idraulica

Non esiste la risposta giusta per tutti. Esiste la risposta giusta per come usi la barca. Se esci poco, se la tieni in porto o a secco, se navighi su bassi fondali, se ami le manovre facili o la velocità, cambia tutto.

Quattro domande aiutano a orientarsi:

  1. Dove e come navighi? Bassi fondali, porti stretti, lunghe tratte veloci.
  2. Chi manovra? Se a bordo c’è chi non ha esperienza, un sistema che perdona fa la differenza.
  3. Quanta manutenzione sei disposto a seguire? E quanta ne fai fare a un professionista.
  4. Dove tieni la barca? In acqua tutto l’anno o a secco: cambiano incrostazioni, corrosione e lavaggi.

La lista da salvare

  • Sai di che famiglia è la tua trasmissione.Fuoribordo, piede poppiero, linea d’asse, pod, idrogetto o superficie: ogni punto di manutenzione parte da qui.
  • Conosci i suoi punti deboli.Ogni famiglia ha i suoi, e non sono gli stessi (vedi la tabella sopra).
  • Hai il manuale o i tagliandi.Gli intervalli li decide il costruttore, non il sentito dire.
  • Sai quando è stato l’ultimo controllo.Scrivi la data nel tuo registro di bordo.
  • Prima di comprare, chiedi della trasmissione.Anni, ore, ultimo tagliando, cosa è stato sostituito.
  • Segui la serie.Una puntata per famiglia, con i punti di manutenzione in ordine.

Fai uno screenshot della lista: è quella che usa Nando.

Ogni quanto?

QuandoCosa
A ogni uscitauno sguardo a ciò che si vede: perdite, rumori, vibrazioni
Ogni anno, di solitotagliando sulla trasmissione, secondo il manuale
Prima di comprarecontrollo della trasmissione da parte di chi la conosce

Salva la mappa: torna utile a ogni scelta. Nelle prossime puntate apriamo una famiglia alla volta, a partire dal piede poppiero.

Domande frequenti

Qual è la trasmissione migliore per una barca a motore?

Non esiste la migliore in assoluto: dipende da come e dove usi la barca. La linea d’asse è la più robusta, il piede poppiero e il fuoribordo sono i più diffusi sulle barche piccole, il pod semplifica le manovre, idrogetto e superficie servono usi particolari.

Qual è la trasmissione più semplice da mantenere?

La linea d’asse ha meno pezzi in acqua e nessun ingranaggio sotto la carena. Il fuoribordo è la più comoda da controllare, perché sta tutta fuori e a vista.

Che differenza c’è tra fuoribordo e piede poppiero?

Nel fuoribordo il motore sta fuori, appeso allo specchio insieme al piede. Nel piede poppiero il motore sta dentro la barca e fuori c’è solo il piede con l’elica.

Perché la trasmissione conta quando si compra una barca?

Perché decide consumi, manovre, pescaggio e una buona parte della manutenzione. È un pezzo che si ripaga o si paga per tutta la vita della barca.

Dove si concentra la manutenzione?

Dipende dalla famiglia. Nel piede poppiero su cuffie, anodi e olio; nella linea d’asse su allineamento e premistoppa; nel fuoribordo sull’acqua di raffreddamento e sulla girante.

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