In questo articolo 12 capitoli
In breve
- Il piede poppiero è la famiglia più diffusa sotto i dieci metri con l’entrobordo: il motore sta dentro la barca, il piede con l’elica sta fuori, appeso allo specchio di poppa. Spinge, sterza e trimma con lo stesso pezzo.
- Ha pregi veri (spinta orientabile, motore al riparo, piede che si solleva) e un difetto da dire chiaramente: tanta meccanica vive in acqua, e il tagliando qui è sacro.
- La manutenzione, in ordine: cuffia dello snodo, anodi, olio del piede, soffietto dello scarico.
Perché ne parliamo
Dopo la mappa delle sei trasmissioni, questa è la prima famiglia che apriamo. Abbiamo cominciato dal piede poppiero perché è la più incontrata nei porti, e perché è quella in cui più spesso un controllo saltato diventa un conto grosso. Nel video lo abbiamo smontato pezzo per pezzo; qui lo raccontiamo per esteso, con le cose che in un minuto non entrano.
Com’è fatto il piede poppiero?
Cinque pezzi, un’idea sola. Dallo specchio all’elica:
- L’attacco. È il gruppo che si fissa allo specchio di poppa e regge tutto il resto. Dietro, dentro la barca, c’è il motore.
- Lo snodo cardanico. È il giunto che permette al piede di girare e di inclinarsi pur ricevendo il moto dal motore, che invece sta fermo.
- Il gambale. È la parte verticale che scende in acqua, con l’albero dentro.
- La scatola ingranaggi. In fondo al gambale, con gli ingranaggi e l’innesto che decide avanti, folle e indietro.
- L’elica. All’estremità, l’unica parte che si vede bene quando la barca è in acqua.
Molti chiamano questa famiglia entrofuoribordo, perché mette insieme le due cose: il motore dentro, come in un entrobordo, e la parte che spinge fuori, come in un fuoribordo. A differenza del fuoribordo, il motore non si porta via: resta nella barca.
Come funziona dentro?
Il moto fa due curve. Dallo snodo cardanico scende lungo un albero verticale; in cima e in fondo ci sono due coppie di ingranaggi conici, che girano il moto di 90 gradi: la prima lo manda in giù, la seconda lo rimanda in orizzontale verso l’elica.
Poiché il piede gira, la spinta dell’elica cambia direzione insieme a lui. Per questo non serve un timone separato: sterzi orientando il piede, e la barca va dove spinge l’elica. E poiché il piede si inclina, regola anche l’assetto: lo abbiamo spiegato nell’articolo sul trim.
Un’ultima cosa utile da sapere: anche in questa famiglia il motore si raffredda con l’acqua di mare, e quindi ha la sua pompa e la sua girante. Se è la temperatura a preoccuparti, trovi tutto nell’articolo sulla girante.
Perché lo montano in tanti?
Tre pregi concreti.
- Spinta orientabile. Il piede gira e trimma: manovre facili e assetto regolabile, senza timone separato. Chi ha navigato con un asse e un timone sa quanto questo conti in un porto stretto.
- Motore al riparo. L’entrobordo sta dentro, lontano da salsedine e urti, e si cura meglio di un motore appeso fuori.
- Il piede si solleva. Con il trim tutto su il pescaggio si riduce e la carena è facile da tirare a secco, da pulire e da verniciare.
Quello che il venditore non dice
Tre difetti, e vanno detti.
- Tanta meccanica in acqua. Snodi, cuffie e ingranaggi vivono immersi: più pezzi esposti, più cura.
- Manutenzione che non perdona. Cuffie e anodi trascurati presentano conti salati: qui il tagliando è sacro. Il guaio è che, quando il danno si vede, spesso è già fatto.
- Corrosione in agguato. Il piede è in lega leggera, e una lega leggera in mare, senza anodi a posto e senza lavaggi, si mangia.
Non è un motivo per scartarlo: è un motivo per sapere a cosa si va incontro. Con una routine semplice il piede poppiero dura molti anni.
Dove concentrare la manutenzione, in ordine?
1. La cuffia dello snodo
È la gomma a soffietto che protegge lo snodo cardanico. Se si crepa, entra acqua nel giunto, e un giunto che lavora bagnato si rovina in fretta. Va controllata a ogni stagione, guardandola tutta attorno, anche nelle pieghe: una cricca piccola si allarga con l’uso. Se la vedi screpolata, indurita o appiccicosa, non aspettare.

2. Gli anodi di zinco
Sono pezzi di metallo che si consumano al posto della lega del piede: li sacrificano alla corrosione. Qui Nando è netto: se li trovi consumati oltre metà, ottimo, vuol dire che stanno facendo il loro lavoro. Si cambiano, senza discutere. Il problema è l’anodo che non si consuma o che non c’è più: lì il lavoro lo sta facendo il piede.
Il materiale giusto dipende da dove tieni la barca (acqua di mare, salmastra o dolce): lo dice il manuale, o chi la conosce dal vivo.
3. L’olio del piede
Il piede ha il suo olio, nella scatola ingranaggi. Se esce lattiginoso, color caffellatte, c’è acqua dentro: il paraolio, la tenuta che protegge gli ingranaggi, va guardato subito. Un olio che ha preso acqua non lubrifica più. Si cambia di solito una volta l’anno, secondo il manuale; il controllo del colore, invece, si fa più spesso.
4. Il soffietto dello scarico
È l’altro soffietto di gomma, quello che porta i gas di scarico del motore attraverso lo specchio. Invecchia in silenzio, senza dare segnali, e per questo si ispeziona quando la barca è a terra, dove lo vedi bene dall’alto e dal basso.
E il resto, dopo l’uscita?
Il lavaggio con acqua dolce e il controllo dell’elica non sono nella lista dei quattro, ma sono abitudini che pagano. Un lavaggio dopo la stagione, un’occhiata all’elica per vedere se c’è lenza o rete avvolta, e il piede ringrazia. Se è la prima volta che lo fai, fatti mostrare dal meccanico.
Per chi è adatto il piede poppiero?
È adatto a chi vuole manovre semplici, assetto regolabile e un motore al riparo, e sa che in cambio deve dedicare un po’ di attenzione al piede. Non è la scelta di chi vuole la barca “da dimenticare”: è la scelta di chi la tiene d’occhio. Se invece cerchi la massima semplicità e robustezza, guarda la linea d’asse; se vuoi un motore che si porta via, il fuoribordo.
La lista da salvare
- Cuffia dello snodo controllata.A ogni stagione, tutta attorno: se è crepata, entra acqua nel giunto.
- Anodi controllati e cambiati.Consumati oltre metà? Vanno cambiati, senza discutere.
- Olio del piede guardato.Se è lattiginoso c’è acqua dentro: vedi subito il paraolio.
- Soffietto dello scarico ispezionato.A barca a terra: invecchia in silenzio.
- Elica libera da lenze e reti.Una guardata a ogni alaggio.
- Data dell’ultimo tagliando scritta.Nel tuo registro di bordo.
Fai uno screenshot della lista: è quella che usa Nando.
Ogni quanto?
| Quando | Cosa |
|---|---|
| A ogni stagione | cuffia dello snodo |
| Ogni volta che la barca è a terra | anodi, soffietto dello scarico, elica |
| Ogni anno, di solito | olio del piede e tagliando, secondo il manuale |
| Sempre | colore dell’olio: se è lattiginoso, ferma e controlla |
Salvalo per il prossimo tagliando.
Domande frequenti
Che cos’è il piede poppiero?
È la trasmissione in cui il motore sta dentro la barca e la parte che spinge, il piede con l’elica, sta fuori, appesa allo specchio. Il piede gira per sterzare e si inclina per regolare l’assetto.
Qual è la differenza tra piede poppiero e fuoribordo?
Nel fuoribordo il motore sta fuori, insieme al piede. Nel piede poppiero il motore resta dentro la barca e fuori c’è solo il piede.
Cosa si controlla per prima cosa su un piede poppiero?
La cuffia dello snodo: se si crepa, entra acqua nel giunto. Poi gli anodi, l’olio del piede e il soffietto dello scarico.
Gli anodi consumati oltre metà vanno cambiati?
Sì. Consumati oltre metà vuol dire che fanno il loro lavoro, e proprio per questo si cambiano, senza discutere.
Cosa vuol dire olio del piede lattiginoso?
Che dentro la scatola ingranaggi è entrata acqua. Il paraolio va controllato subito, perché un olio che ha preso acqua non protegge più gli ingranaggi.
