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Manuale di bordo N. 08ManovreSicurezza

Ormeggio di poppa con la linea d’asse: come si entra in retromarcia?


Perché in retromarcia la poppa scarta e come usarlo: ormeggio di poppa in banchina con la linea d’asse, passo per passo, e cosa cambia con due motori.

Di
Latitudine 40
Uscita
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9 minuti
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Fiancata di una barca ormeggiata vista dal pontile, con due parabordi fuori bordo all’altezza del bordo della banchina.
Parabordi su tutti e due i lati, all’altezza delle barche vicine e della banchina. Immagine generata con IA.
In questo articolo 11 capitoli
  1. In breve
  2. Perché ne parliamo
  3. Perché in retromarcia la barca non va dove voglio?
  4. Come si fa l’ormeggio di poppa in sei passi?
  5. E con due motori cambia qualcosa?
  6. Perché si sbaglia sempre fuori, e mai dentro?
  7. Cosa si impara a fare in un secondo tempo?
  8. Gli errori più comuni
  9. La lista da salvare
  10. Ogni quanto
  11. Domande frequenti

In breve

  • In retromarcia la barca non va dove vuoi tu: con un motore solo in linea d’asse ed elica destrorsa, appena metti la retro la poppa scarta a sinistra. Non si combatte: si usa.
  • La manovra in sei passi: preparazione prima di entrare, poppa un po’ a destra del centro del posto, retromarcia a colpi, correzione con un colpo avanti e timone tutto a sinistra, cime a poppa, trappa a prua in tensione.
  • Il consiglio di Nando: in porto vince chi va piano e decide prima. La manovra si sbaglia fuori, non dentro.

Perché ne parliamo

È l’ottavo Manuale di bordo, uscito il 3 ottobre come video con uno schema dall’alto, e continua un discorso iniziato nella puntata sulla linea d’asse: là avevamo visto che, con un solo motore ed elica destrorsa, in retromarcia la poppa scarta a sinistra. Qui facciamo vedere come quell’effetto, invece di darti fastidio, ti porta in banchina. Il video durava poco più di un minuto: qui trovi il perché di ogni passaggio e gli errori che se ne ricavano.

Perché in retromarcia la barca non va dove voglio?

Mettiamo che tu abbia un motore solo, in linea d’asse, con l’elica destrorsa: quando guardi da dietro in avanti, in marcia avanti ruota in senso orario. Appena metti la retromarcia, la poppa scarta a sinistra.

Chi non lo sa lo vive come un difetto della barca: la barca «scappa». Chi lo sa lo usa. È questa la differenza tra un ormeggio che richiede tre tentativi e uno che entra al primo.

Come si fa l’ormeggio di poppa in sei passi?

Lo schema è quello del video: un posto in banchina, la barca che arriva e va in retromarcia con la poppa verso il molo. In gergo è l’ormeggio «all’inglese».

1. Prima di entrare: prepara tutto

Prima ancora di entrare in porto:

  • parabordi su tutti e due i lati, all’altezza giusta (cioè all’altezza delle barche vicine e della banchina, non a metà fiancata);
  • cime di poppa pronte, già fuori dai gavoni, nella mano giusta di chi le passa;
  • guarda se c’è la trappa, o se ti serve l’ancora.

Papà, a proposito dei parabordi, ci ha detto una cosa semplice: li mette fuori già prima di entrare nel porto, non quando il posto è davanti. Dopo non hai più mani libere.

2. L’impostazione: dove ti metti

Ti allinei con la poppa un po’ a destra del centro del posto: sarà l’elica a raddrizzarti. Nel momento in cui metti la retromarcia, la poppa scarta a sinistra, e dal lato destro del posto arriva proprio al centro.

Se c’è vento di traverso, tieniti sopravento: parti dalla parte da cui arriva, così il vento ti spinge verso la posizione giusta e non fuori.

3. Retromarcia a colpi

Non si fa una retromarcia lunga e continua. Si fa a colpi: un colpo, poi folle. Ogni colpo ti sposta un po’, e tra uno e l’altro la barca continua per inerzia mentre tu guardi dove sta andando.

Serve un minimo di abbrivio, cioè un po’ di velocità residua: troppo piano e la barca non governa, perché l’elica deve avere acqua da spingere; troppo veloce e non si ferma più, e l’errore costa caro.

4. Se la poppa scappa

Può succedere che la poppa scappi più del previsto, a sinistra. La correzione, nel video, è una sola:

  • un colpo deciso avanti;
  • con il timone tutto a sinistra.

Il getto dell’elica, andando sul timone, spinge la poppa a destra, e te la riporta al centro. Poi, di nuovo, retromarcia.

5. L’arrivo: le cime di poppa

A un metro dalla banchina passi le cime di poppa. Non prima: se le passi da lontano, devi tirare, e rischi di strappare la manovra.

Una mano passa l’occhio di una cima su una bitta della banchina, con la poppa della barca a un metro.
A un metro dalla banchina si passano le cime di poppa: non prima. Immagine generata con IA.

6. La trappa a prua

Poi, a prua, metti in tensione la trappa. La barca resta ferma, e staccata dal molo: nessuno strusciamento, e nessuna sorpresa se il vento gira.

E con due motori cambia qualcosa?

Molto. Il video lo dice in una frase: con due motori è tutta un’altra storia. In linea d’asse, due eliche controrotanti vogliono dire che in retromarcia lo scarto della poppa si annulla: le due spinte laterali si compensano. In più, con due motori puoi girare sul posto (uno avanti e uno indietro) e correggere con un colpo su un motore solo, senza toccare il timone.

L’articolo che spiega tutto questo è quello sui due motori. Lo avevamo fatto ad agosto come carosello e poi in video, dopo che molti di voi ce lo avevano chiesto sotto questo contenuto. Se questa manovra la fai con due motori, la logica è la stessa (parabordi, cime, trappa o ancora, a un metro le cime di poppa), cambia il modo di governare.

Perché si sbaglia sempre fuori, e mai dentro?

Il consiglio di papà arriva qui, ed è la parte più importante del post.

«In porto vince chi va piano e decide prima. La manovra si sbaglia fuori, non dentro.»

Cosa vuol dire. Quando sei già vicino alla banchina e le barche sono a mezzo metro, non hai più tempo per scegliere: reagisci. Per questo le decisioni vanno prese fuori dal porto, con calma: dove ti metti, da che parte arriva il vento, che cima passi per prima, chi la prende. Dentro non devi più pensare, devi eseguire.

E andare piano non è timidezza: con poco abbrivio, se qualcosa va storto, puoi sempre fermarti. Papà ci ha spiegato proprio questo parlando di un’altra manovra: se vai piano hai la possibilità, se il vento ti butta sulla prua di un’altra barca, di fermarti a proteggere la tua. Se corri, non la fermi.

Cosa si impara a fare in un secondo tempo?

Una parola che papà usa spesso è «a scatti»: metti la marcia e la togli subito, marcia e subito folle. È la stessa idea dei colpi di retromarcia di questa puntata, ed è il centro di un’altra manovra, l’ormeggio di fianco, in entrata e in uscita. Ne parleremo in un articolo a parte.

Gli errori più comuni

  • Partire dal posto sbagliato. Con la poppa al centro, invece che un po’ a destra, lo scarto della poppa ti porta fuori dal posto, a sinistra.
  • Scordare il vento. Se il vento è di traverso e non ti metti sopravento, lo scarto dell’elica e il vento si sommano o si annullano a caso.
  • Troppa velocità. Senza abbrivio giusto, la manovra o non governa o non si ferma.
  • Passare le cime troppo presto. A distanza le cime non si tengono: a un metro sì.
  • Dimenticare di mettere la trappa in tensione. La barca poi sbatte contro il molo.

La lista da salvare

  • Prepara fuori dal porto.Parabordi su tutti e due i lati, all’altezza giusta; cime di poppa pronte.
  • Guarda il posto.C’è la trappa, o ti serve l’ancora?
  • Mettiti con la poppa un po’ a destra del centro.Sarà l’elica a raddrizzarti (con elica destrorsa).
  • Sopravento, se c’è vento di traverso.
  • Retromarcia a colpi.Un colpo, poi folle; con un minimo di abbrivio.
  • Se la poppa scappa a sinistra,un colpo deciso avanti col timone tutto a sinistra, poi di nuovo retromarcia.
  • A un metro dalla banchinapassa le cime di poppa; poi tensiona la trappa a prua.

Fai uno screenshot della lista: è quella che usa Nando.

Ogni quanto

QuandoCosa
Ogni volta che ormeggi di poppala lista qui sopra, in ordine
Dopo una pausa lunga (inverno, rimessaggio)una prova in acque libere, a colpi, per riprendere la mano
Se cambi barca o elicheriprova tutto, perché lo scarto cambia da una barca all’altra

Salvalo, e mandalo a chi ormeggia con un motore solo.

Domande frequenti

Perché in retromarcia la barca non va dove voglio?

Con un motore solo in linea d’asse ed elica destrorsa, in retromarcia la poppa scarta a sinistra. È un effetto dell’elica: non si combatte, si usa nell’impostazione della manovra.

Come si fa l’ormeggio di poppa con un motore solo?

Prepari parabordi e cime fuori dal porto, ti metti con la poppa un po’ a destra del centro del posto, vai in retromarcia a colpi, correggi se serve, passi le cime a un metro e metti la trappa in tensione.

Cosa faccio se la poppa scappa a sinistra?

Un colpo deciso avanti con il timone tutto a sinistra: il getto dell’elica sul timone ti riporta la poppa a destra. Poi di nuovo retromarcia.

Con due motori l’ormeggio è diverso?

Sì: in linea d’asse le eliche sono controrotanti e lo scarto della poppa si annulla. Puoi correggere con un colpo su un solo motore, senza usare il timone. Ne parliamo nell’articolo sui due motori.

Quando devo decidere come ormeggiare?

Prima di entrare in porto. Nando lo dice così: la manovra si sbaglia fuori, non dentro. Dove ti metti, da che parte arriva il vento e chi passa le cime vanno decisi prima.

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